"All'ora attuale, c'è un immenso cambiamento vibrazionale nella e sulla terra e tutte le forme di vita risentono dell'aumento dell'energia spirituale a mano a mano ch'essa penetra i regni interiori.
L'effetto accelera l'evoluzione degli schemi comportamentali, sia positivi che negativi.
Ci sarà apparentemente un marcato aumento del negativo fintanto che tali schemi non siano elaborati e liberati. Come la polvere è rimossa agitando un oggetto rimasto per lungo tempo immobile.
Sappiate che durante questa pulizia una forza interiore apparirà. Riceverete vibrazioni Divine come mai prima e dovrete fare attenzione a stabilizzare continuamente la vostra energia per essere pronti al prossimo cambiamento e a quello successivo.
Questi cambiamenti arriveranno come onde che si avvicinano senza posa le une alle altre. Lasciatevi andare e non fissatevi su ciò che in voi non va.
Vi sentite pesanti? Scoprite i vostri fardelli e lasciateli cadere! Trovate il cibo ingombrante, i pensieri gravosi, le abitudini confuse, le persone spossanti? Liberatevi ed elevate la frequenza del vostro corpo fisico.
Accordatevi al cuore più puro della Madre Terra e lì fate vibrare dolcemente il vostro corpo.
Sappiate che non vi è alcun mezzo per evitare la trasformazione e nessuna ragione di averne paura. E sappiate anche che ora ogni resistenza alla verità avrà delle ripercussioni immediate.
Siate quanto più possibile coscienti del processo. Cooperate con l'ordine elevato di cui fate parte. Osservate i mutamenti e l'aumento dei movimenti.
Vedrete un flusso rapido, al punto che sarà difficile seguire le novità, i progressi in svariati campi e particolarmente la degenerazione dei sistemi, delle credenze, delle organizzazioni.
Il segreto è di semplificare, raccogliersi, essere un canale per tutte le elevate energie di Amore e Verità che ora penetrano il pianeta.
Divenite sempre più puri e abbiate fiducia nell'espressione spontanea che viene dal cuore. In questo modo la vostra sensibilità aumenterà, come anche la capacità dei vostri nervi, ghiandole e corpo sottile di dirigere i voltaggi crescenti senza rimanere bruciati.
Non abbiamo più il lusso di un processo d'assimilazione lento e graduale. Coloro che saranno nel senso del cambiamento saranno stimolati da livelli superiori a domandare l'accesso a capacità accresciute. I vostri corpi si trasformeranno.
Meditate spesso e raccoglietevi costantemente nell'unità e il momento presente.
Aprite il vostro cuore, rafforzate il vostro corpo fisico, abbandonate la vostra tossicomania, le vostre dipendenze, imparate a riposarvi realmente e a mantenere un'attitudine gioiosa. Ricevete nutrimento dell'azione, divenendo consapevoli del processo di canalizzazione. Che la Grazia e la Pace siano con voi. "
Attenti! Comunicato per tutti
preparatevi ad eventi catastrofici che prossimamente si manifesteranno nel mondo.
Ci riferiamo ad eventi causati dalle leggi della natura (divine), e causati dalla coscienza scriteriata dell’uomo. (Guerre, esperimenti di nuove armi su cavie umane).
Le prossime guerre che determinati istituti causeranno saranno micidiali e causeranno milioni di morti.
Questi istituti che hanno in mano l’economia mondiale sono in condizioni di sottomettere ad essi i governi politici e statali legittimamente eletti dal popolo.
I capi di stato, soprattutto delle superpotenze, nulla o poco possono fare contro questi poteri economici. I venditori di armi e di droga sono sicuramente parte di questi istituti demoniaci.
Essi, con il tacito e non tacito consenso dei governi, riescono molto bene ad avere a disposizione con scambi reciproci di favori anche le potentissime e ricchissime (in decine di miliardi di euro) organizzazioni criminali (mafie).
La prossima guerra che si combatterà sarà l’alba di una ultima guerra che si concretizzerà nella battaglia di Armagghedon, profetizzata dall’apostolo Giovanni nell’apocalisse.
Gli eventi naturali catastrofici saranno segni di grande ammonimento per l’ umanità e ciò per tentare di fermare la follia omicida e suicida causate dalle guerre.
Noi siamo vigili e attenti, siamo pronti a intervenire se si instaurerà tra due o più nazioni un conflitto nucleare irreversibile.
Interverremo cioè dopo la deflagrazione di uno o due ordigni ad alto potenziale atomico. Noi esseri di luce dipendiamo dai nostri comandanti che sono i nostri maestri universali, ciò che per voi sono gli arcangeli, i serafini e i troni.
Noi stiamo lavorando anche e soprattutto per far emergere un certo numero di uomini e donne che rispondono alla chiamata cristica che tramite i nostri messaggeri veggenti offriamo.
Preparatevi dunque!
I prossimi eventi saranno carichi di funesti presagi, ma anche di divine rivelazioni a livello fisico - visivo, psichico e soprattutto spirituale.
Le potenze celesti con il loro intervento diretto contrasteranno fortemente le azioni mostruose e negative che i figli di lucifero e satana continuano a porre in essere per cercare di dominare le anime del mondo.
Come disse il maestro divino Gesù cristo: “i tempi in quei giorni saranno accorciati per far sì che gli eletti non possano soccombere. Infatti se il padre non abbreviasse i giorni a causa del male nemmeno gli eletti si salverebbero”.
I tempi e i giorni ai quali si riferiva Gesù cristo sono questi.
In questo vostro tempo si verificheranno gli eventi che il messia ha profetizzato compreso, ovviamente, la sua seconda manifestazione nel mondo dove egli giudicherà i vivi nella verità e i morti viventi nello spirito.
Chi vuole intendere intenda!
Pace!
Dal Cielo alla Terra
Setun Shenar
tramite Giorgio Bongiovanni
stigmatizzato
Montevideo - Uruguay
2 marzo 2005
ore 05,30
LONDRA - Per gli studiosi che si apprestano a spingere il pulsante d'accensione, si tratta di ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang: ovvero di riportarci indietro nel tempo sino al momento della creazione del nostro universo, all'inizio del mondo.
Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l'esperimento che dovrebbe cominciare tra dieci giorni in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta. Così, all'ultimo momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test scientifico di tutti i tempi.
Oggetto della contesa è il Large hadron collider, un acceleratore da 6 miliardi di euro che, facendo scontrare particelle atomiche ad alta velocità e generando temperature di più di un trilione di gradi centigradi, dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l'universo. Venti paesi europei, più gli Stati Uniti, hanno finanziato il progetto, che dopo anni di preparativi dovrebbe prendere il via il 10 settembre al Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra.
Qualcuno, tuttavia, teme che l'esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero, che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro anni. Gli scienziati di Ginevra ribattono che non c'è assolutamente nulla da temere: ci sono scarse possibilità che l'acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta, dicono, perché la natura produce continuamente delle collisioni di energia più alte di quelle che saranno create artificialmente dall'acceleratore, per esempio quando i raggi cosmici colpiscono la terra. Esperimenti di questo tipo, inoltre, sono stati condotti per trent'anni, senza avere risucchiato nemmeno un pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere.
Repubblica, Enrico Franceschini, 1 settembre 2008
Pare che questa volta non si tratti di qualche perditempo che si diletta a speculare sul catastrofismo a buon mercato sul web...no, stavolta - nonostante tutte le rassicurazioni fornite invece da gran parte della comunità fisica internazionale - l'allarme sul MEGA ESPERIMENTO in fase di partenza al mostruoso Large Hadron Collider di Ginevra (appena ultimato) arriva da uno scienziato.
Ed è un allarme apocalittico, da fine del mondo !
Secondo Otto Roessler, infatti, eminente scienziato tedesco dell'Università di Tubinga, l'esperimento nel laboratorio europeo del Cern a Ginevra potrebbe CREARE BUCHI NERI in grado di inghiottire e distruggere la Terra nel giro di 50 anni.
E' ovvio che appena Roessler ha pubblicato il suo articolo, sul tema si sta gia' diffondendo il panico in Germania.
Adesso lo scontro ha coinvolto gli scienziati di tutto il Paese ed e' finito sulla prima pagina della 'Sueddeutsche Zeitung'.
Nell'anello di 27 km di circonferenza, situato sotto l'aeroporto di Ginevra e che si estende fin sotto il massiccio del Giura, gli scienziati stanno per eseguire nelle prossime settimane il piu' grande esperimento mai tentato al mondo.
Nel "Large Hadron Collider"(Lhc) i protoni andranno a collidere gli uni sugli altri ad una velocita' che e' pari al 99,999991 per cento di quella della luce e una delle conseguenze dell'impatto potrebbe essere il formarsi di piccoli buchi neri.
Sulla base della teoria della relativita' generale di Albert Einstein, sostiene il professor Roessler, i buchi neri cosi' creati si ingrandiranno e finiranno entro mezzo secolo per inghiottire la Terra.
A contestare questa tesi, ripresa con titoli di scatola dalla grande stampa popolare, arriva adesso un documento stilato da oltre 20 autorevoli fisici nucleari di varie universita' tedesche dal titolo "La Terra non sara' inghiottita dai buchi neri". Il professor Hermann Nicolai, direttore a Potsdam del "Max-Planck-Institut" di Fisica gravitazionale, accusa il suo collega Roessler di incompetenza e replica che le sue affermazioni catastrofiche sono basate su un "fondamentale fraintendimento della teoria di Einstein".
Il presidente del Comitato tedesco per la Fisica delle particelle, Peter Maettig, non esclude che l'esperimento del Cern possa dar luogo alla creazione di buchi neri, ma sottolinea che in questo caso "sarebbero ben diversi dai buchi neri esistenti nello spazio".
Anche il suo collega Siegfried Bethke, direttore del Max-Planck-Institut" di Fisica di Monaco di Baviera, precisa che gli eventuali buchi neri creati a Ginevra "sono cosi' minuscoli da non riuscire in pratica a sviluppare alcuna forza di attrazione e scompaiono sotto forma di radiazione in una frazione di secondo". Bethke attacca poi pesantemente il suo collega di Tubinga e spiega che "a diffondere il panico e' gente che ha evidentemente letto troppi libri di fantascienza".
Gli scienziati tedeschi sottolineano che nell'universo avvengono continuamente collisioni di ogni tipo di particelle con energie molto piu' grandi di quella creata nel laboratorio del Cern, senza dar luogo alla creazione di buchi neri dall'effetto distruttivo. Rimane il fatto, pero', come scrive la 'SZ', che ormai in Germania non si parla d'altro e che su internet e sui media il panico per l'avvicinarsi dell'esperimento di Ginevra si va sempre piu' diffondendo.
Il giornale di Monaco di Baviera scrive che il timore comune e' che i buchi neri creati dall'esperimento nello 'Lhc' del Cern "finiscano per ingrandirsi con un effetto simile a quello di una palla di neve, arrivando poi ad inghiottire e distruggere il pianeta".
IERI, 9 agosto 2008, INCURANTI DELLE PROTESTE E DELLE AUTOREVOLI OBIEZIONI DI SCIENZIATI DA TUTTO IL MONDO, i tecnici del Large Hadron Collider hanno DATO IL VIA alle procedure di RAFFREDDAMENTO delle strutture. E fra un mese esatto da oggi, il 10 settembre 2008, L'ESPERIMENTO POTRA' AVERE LUOGO!
...pensate, il giorno 10/09/08...sembra di per se un CONTO ALLA ROVESCIA...
SPERIAMO CHE ROESSLER E GLI ALTRI SI SBAGLINO!!!
10 agosto 2008, Fonte AGI - http://www.agi.it/
Il profilo del Professor Roessler:
http://www.koakidi.com/article.php3?id_article=194
Cosa è il Large Hadron Collider:
http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider

MILANO - Milioni di meduse al largo delle coste italiane. A volte trasparenti, le più insidiose, a volte di grandi dimensioni. Avanzano, si raggruppano, si spostano, portate dalla corrente. Ma soprattutto proliferano, senza freni né possibilità di stima «perché nessuno se ne sta occupando». È l'allarme lanciato dall'Istituto di ricerca per la protezione ambientale del ministero dell'Ambiente: «Siamo a livelli di emergenza — avverte Silvio Greco, dirigente di ricerca —, ma in Italia, a differenza di altri Paesi, non è previsto un piano di interventi perché non ci sono soldi». Tentacoli urticanti in agguato, cellule pronte a rilasciare veleno se a contatto con il corpo umano: un pericolo che incombe in maniera concreta e in dimensioni neppure immaginabili, a giudicare dai dati a disposizione dell'Istituto: «Le segnalazioni ci arrivano in maniera frammentaria da pescatori o ricercatori impegnati in altre missioni. La situazione è comune agli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: abbiamo un esercito di meduse al largo del Tirreno, davanti alla Liguria, nei mari intorno all'Italia, quelle avvistate a riva solo una piccola parte. Milioni e milioni di esemplari, lontano sì dalle coste, ma in balia delle correnti: basterebbe un niente a portarle sulle spiagge».
Due le specie più comuni: la Pelagia noctiluca e la Rhizostoma pulmo: ombrello bruno marrone, dai tentacoli anche lunghissimi e caratteristica opalescenza la prima; bordi blu-violetto su un corpo dal colore lattiginoso la seconda. Entrambe urticanti. Più piccola, ma non meno tremenda la Velella, forma a disco, con un accenno di vela: appare come una moneta da due euro trasparente. Numeri incalcolabili anche per lei, ma sempre nell'ordine di milioni. Un esercito variegato, quindi, quasi in assetto di guerra al centro del Mediterraneo, che lascia al caso il momento dell'attacco. «Come fermarle? Per cominciare, attuando un censimento, occorre — spiega il ricercatore —sapere con precisione quante meduse ci sono e dove sono localizzate. Per il resto c'è bisogno di un'azione comune con gli altri Paesi: un piano internazionale per far fronte all'emergenza». In prima linea Spagna e Francia dove sono già al lavoro le golette, punti di osservazione che valutano specie e presenze. A salvaguardia del turismo, poi, in diverse località, come per esempio in Costa Azzurra, sono state collocate delle reti in prossimità dei lidi, per arginare l'invasione. In più, sempre in Francia, i bollettini del mare danno anche «le rotte delle meduse».
«Il problema non sono le spiagge, ma quello che sta succedendo ai nostri mari» fa notare Josep-Maria Gili, esperta in meduse, dell'istituto di Scienze marine di Barcellona, che dalle pagine dell'Herald Tribune lancia l'allarme mondiale. Cambiamenti climatici, inquinamento delle acque costiere, diminuzione dei pesci che mangiano le meduse, come tonni e pesci spada: un quadro planetario, più accentuato però nel Mediterraneo. «Se non si può intervenire sui cambiamenti climatici, vero è che è possibile agire sugli altri due fronti — sottolinea Greco — per esempio regolare la pesca e fare in modo che certe zone costiere utilizzino i depuratori». Non da meno i tempi di intervento: «Bisogna agire il più presto possibile — insiste il ricercatore —, per dare un'idea di che cosa può aspettarci, ecco un episodio accaduto lo scorso anno in Scozia: due allevamenti di salmoni andarono distrutti a causa delle meduse: erano talmente tante che i pesci soffocarono». Più recente quanto è successo al largo del Tirreno, tra Campania e Calabria: lo scorso giugno i pescherecci a strascico hanno raccolto 400 chili di meduse ogni calata di rete. Meduse dal peso di pochi grammi.
Corriere della Sera, Maria Grazia Mottola, 05 agosto 2008
Marcello Cini, professore emerito di Istituzioni di Fisica Teorica e Teorie quantistiche all'Università "La Sapienza" di Roma, spiega perchè la scelta del governo di tornare al nucleare è completamente sbagliata da un punto di vista economico, politico e ambientale.
Per ascoltare clikka su:
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Giorgio Parisi è professore di Calcolo delle probabilità all'Università "La Sapienza" di Roma e membro della National Academy of Science.
Per ascoltare clikka su:
Micromega, 29-30 maggio 2008
ROMA Biennale a rischio per Guillermo Habacuc Vargas, lo ‘'peudoartista'’ 50enne del Costa Rica che ha messo in mostra un cane randagio, legato in un angolo della sala, lasciandolo morire di fame e sete.
Oltre 150.000 persone da tutto il mondo, in pochissimi giorni, hanno espresso la propria indignazione verso quella che, secondo loro, non può essere certo considerata un'opera d'arte.A quanto pare Vargas avrebbe pagato dei bambini affinché catturassero un cane per poi utilizzarlo come 'opera d'arte' che consisteva appunto nel guardare l'agonia e la sofferenza fino alla morte. Ai visitatori sarebbe stato vietato di portare cibo e acqua e chiunque cercava di avvicinarsi per accudire l'animale veniva allontanato in malo modo con insulti. Sopra il cane morente, una scritta fatta di croccantini con la frase: ‘Eres lo que lees’ (‘Sei quello che leggi'). Secondo l’’artista’ lo scopo era quello di testimoniare l'indifferenza dell'essere umano nei confronti di altri esseri viventi. In un'intervista rilasciata a la 'Nación', ha dichiarato: "Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema. Nella mia città natale, San Josè, Costa Rica, decine di migliaia di randagi muoiono di fame e malattia e nessuno dedica loro attenzioni". Ora, se pubblicamente mostri una di queste creature morte di fame, come nel caso di Nativity, ciò crea un ritorno che evidenzia una grande ipocrisia in tutti noi. Nativity era una creatura fragile e sarebbe morta comunque su una strada".
Fatto sta che il cane, secondo quanto riferisce Leonor Gonzalez, editore del supplemento culturale di ‘La Prensa’ in Nicaragua, sarebbe morto il giorno seguente a quello in cui sono state scattate le foto. Diversa la versione della galleria nicaraguense che ha ospitato l’allestimento, secondo la quale l'artista avrebbe trovato il cane in un vicolo e l'avrebbe portato nella galleria senza che fosse previsto. Secondo loro, inoltre, sarebbe stato correttamente alimentato per tutto il tempo tranne le tre ore della mostra. Il cane non è poi morto ma secondo loro è "scappato" in un momento di disattenzione.
Ma i dubbi restano. Come è possibile che la galleria non abbia imposto a Vargas di liberare il cane? E ancora: è possibile che nessuno sia andato lì con prepotenza – anche violenza – per portarsi via l’animale? Per di più l’artista è stato scelto per rappresentare il suo Paese nella ‘Biennale Centroamericana 2008’ che si terrà in Honduras. In quest’ultimo caso, almeno, qualcosa si è mosso. Le ire di associazioni animaliste e di cittadini di ogni parte del mondo hanno fatto sì che un rappresentante della Biennale abbia contattato Vargas, mediante lettera scritta in cui è stato espresso lo sconcerto riguardo la pubblicità negativa ricevuta da ‘Sei quello che leggi’ ed è stata messa in dubbio la legittimità dell'ammissione come eccellente artista e rappresentate.
A questo punto l’artista ha chiesto pubblicamente scusa e promesso che non riproporrà mai più simili progetti. Vargas, in un comunicato diffuso via web afferma che ‘Sei quello che leggi’ non verrà più chiamata "opera d'arte", in segno di rispetto verso quanti si sono sentiti offesi. Ha ammesso l'errore ed ha affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire. E chiede a tutti di accettare le sue scuse.
“Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per far comprendere un problema come quello del randagismo è certamente un modo perverso per informare l'opinione pubblica – dichiara Massimo Comparotto, presidente dell' OIPA Italia (Organizzazione internazionale Protezione animali) - In verità quest'opera 'artistica' è solo l'ennesimo esecrabile squallido tentativo per far parlare di sé per riempire una galleria d'arte. Josè Morales, vice presidente del 'Special Unit for Animal Protection and Rescue' ha commentato: "Il cane è stato legato senza cibo, non capisco come ciò possa essere considerato arte". Raymond Schnog, presidente della 'Humanitarian Association for Animal Protection', ha condannato l'atto definendolo pura crudeltà, "non comprendo come un animale possa essere stato lasciato morire di fame sul pavimento mentre una frase sulle pareti era stata composta usando cibo".Queste organizzazioni stanno studiando il caso per presentare un ricorso davanti al tribunale locale.
Estense.com
Sta impazzando nelle caselle di posta una presentazione PowerPoint, intitolata "MAI mentre si ricarica!!!
Questa ci mette in guardia contro i presunti pericoli dell'uso di un telefonino mentre è sotto carica. Ecco il testo e le immagini.
...per non rischiare...tanto vale seguire il consiglio, no?
ATTENZIONE: è risaputo che le batterie dei telefonini cellulari possono talvolta esplodere, quello che non si sapeva, è che il rischio di esplosione aumenta considerevolmente se il cellulare viene usato mentre è sotto carica!
NON USATE MAI DICO MAI E RIPETO MAI IL TELEFONINO MENTRE RICARICATE LA BATTERIA, NEANCHE PER GLI SMS. Quando lo ricaricate SPEGNETE completamente il cellulare!!!
Batteria esplosa, quando si è usato il cellulare in ricarica!

E' sempre difficile valutare se si tratti solo dell'ennesima bufala multimediale, ma se fosse vero?
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Nel trascorso 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un "artista", legò con una corda corta ad un muro di una galleria d'arte un cane randagio e lo lasciò senza cibo ed acqua!
Durante i giorni di doloroso ed assurdo calvario, l'autore di questa orribile crudeltà ed i visitatori della galleria d'arte furono spettatori impassibili dell'agonia del povero animale, fino a quando finalmente morì di fame e di sete!!!
Tutto questo ti sembra troppo???
Ma non è tutto:
Pare che la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte abbia incomprensibilmente etichettato questa bestialità come "opera d'arte", e sembra in modo altrettanto incomprensibile che Guillermo Vargas Habacuc sia stato invitato a ripetere la sua crudele dimostrazione alla Biennale 2008.
IMPEDIAMOLO!!!
Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html
Non è richiesto pagamento, registrazione, od altro che possa esporvi a rischi!
Vale la pena di inviare una petizione affinchè questo...uomo non sia più applaudito né chiamato "artista"!!!
Abbiamo l'opportunità di dedicare un po' di tempo per cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo, come altri spietati "esseri umani"!!!
RIGIRA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE!!!



WASHINGTON - Un pezzo di ghiaccio grande 400 chilometri quadrati è collassato nella parte occidentale dell'Antartide.
Lo hanno reso noto negli Stati Uniti gli scienziati del National Snow and Ice Data Center di Boulder, in Colorado, precisando che il fenomeno - cominciato il 28 febbraio scorso - è stato ripreso dai satelliti ed è stato "straordinario" "anche perché non capita di vedere tutti i giorni collassare un pezzo di ghiaccio grande quanto sette volte Manhattan".

A staccarsi dal continente antartico e a finire in mare è stato il cosiddetto 'Asse di Wilkins', un'area della parte occidentale dell'Antartide che gli scienziati avevano già previsto sarebbe collassata. Ritenevano però che sarebbe avvenuto tra quindici anni. Il fenomeno è stato fotografato e ripreso con un video da un aereo mandato appositamente sul posto.
"Quanto avvenuto è rarissimo - hanno commentato al centro di Boulder - anche perché l'asse di Wilkins esisteva almeno da 1500 anni".
Il fenomeno è "certamente" dovuto agli effetti del cosiddetto 'global warming'.
Ansa, 26 marzo 2008